Nella lotta contro il coronavirus, abbiamo messo in campo le nostre migliori risorse: l'Europa ha i migliori scienziati e le migliori tecnologie che possono aiutarci a trovare la chiave per una cura o un vaccino. Solo pochi anni fa, testare molecole avrebbe richiesto decenni, oggi possiamo farlo in settimane. È bello vedere che i supercomputer europei sono all'avanguardia in questo percorso verso l'innovazione. Questo è già un notevole successo. Questo progetto mostra anche la necessità che il digitale resti una delle nostre priorità chiave, quando riusciremo a superare la crisi. 

Questo, il messaggio della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Layen che accompagna il comunicato stampa sul'importante risultato del progetto Exsalate4cov.

 

 

 

Sono particolarmente soddisfatto del lavoro svolto dai nostri ricercatori. Ha dichiarato il Direttore Generale Cineca David Vannozzi. Questo risultato segnala una volta di più l’importanza del lavoro di squadra per la ricerca, e la dimensione europea del nostro lavoro, i cui dati scientifici sono a disposizione di tutti, ci ricorda che l’Europa non è una costruzione retorica ma può rappresentare il luogo in cui realizzare un destino comune.

Il Cineca, in particolare, oltre a aver dato il via alla simulazione delle molecole fin dall'inizio dell'emergenza, ha ideato e sviluppato (insieme a Dompè) la piattaforma che consente lo screening delle molecole, un progetto avviato esattamente 20 anni fa. Nel video della presidente von der Layen, si possono vedere le immagini della sede del Cineca, e della sala macchine, oltre alla versione virtuale della struttura del coronavirus nella fase di interazione con le molecole farmaceutiche.

Grazie alle simulazioni e alle successive verifiche in vitro, i ricercatori del progetto guidato da Dompè farmaceutici hanno osservato che il Raloxifene può dimostrarsi efficace nel contrastare il virus Sars-Cov-2 nei casi moderati e lievi, dando così un contributo nel limitare l’espansione della pandemia. Il consorzio sta discutendo con EMA l’accesso ai clinical trials sull’uomo.

L'importanza del supercalcolo e dell'urgent computing in caso di pandemie, infatti, è dimostrata dall'efficacia di piattaforme come Exscalate (EXaSCale smArt pLatform Against paThogEns), sviluppata da Dompè e Cineca, con una capacità di elaborazione di oltre 3 milioni di molecole al secondo, che combina le risorse di supercomputer di oltre 122 Petaflop: (Cineca Marconi; HPC5 di ENI; MareNostrum4 del Centro di supercomputer di Barcellona; JUWELS del centro Julich) dei migliori laboratori di ricerca computazionale e di scienze della vita del continente per contrastare le pandemie internazionali più velocemente e in modo più efficiente.